Forse è davvero finita. L’abbiamo detto tante volte in questi ultimi due anni, che è d’obbligo parlare sottovoce, sussurrarlo a dita incrociate. E la fine del Governo Berlusconi, com'era prevedibile, non viene da un’opposizione parlamentare che in questi anni ha accumulato una serie impressionante di errori e grande miopia strategica, ma da quella crisi economica mondiale che a lungo è stata negata dal Governo, quasi che all’Italia fosse toccato in sorte di esserne magicamente immune; e che invece proprio in Italia, dopo la Grecia, sta producendo i suoi effetti più devastanti. Stiamo a vedere cosa accadrà nei prossimi giorni, nelle prossime ore. Soprattutto stiamo a vedere se il PD, ancora una volta, sarà capace di mostrare tutta la propria stoltezza abboccando all’amo del governo di transizione, il governo di salute pubblica. Qualche spruzzata di tecnici; il credo solennemente pronunciato, con la mano sul cuore e gli occhi socchiusi, agli ideali liberal-moderati; il solito sorriso compiaciuto a Bonanni e Marchionne; la proverbiale “diligenza del buon padre di famiglia” che per traghettare il Paese verso il 2013 e per varare una riforma elettorale, finisce per adottare i classici rimedi draconiani contro la più terribile crisi economica dell’epoca contemporanea. Il tutto nell’ossequio alla Confindustria, alla Chiesa, e a chissà quale altro potere forte. Quando si arriverà alle elezioni, la Destra potrà dividere il fallimento delle proprie politiche di questi anni, con un PD che ha fatto in tempo ad afferrare la staffetta e a scottarsi le dita. Il liberismo costituisce la causa del male, non il rimedio! Ma tu vallo a dire a loro... Prendiamo posto, e osserviamo cosa accade.









Ultimi commenti