In questa estate orfana di vacanze, ho voluto seguire il consiglio di un conoscente che vedendomi con le ossa doloranti, tempo fa, mi suggeriva la pratica della sauna. <<A me ha risolto tante cose>>, mi raccontava l’inverno scorso. Non ci ho pensato più, fino a quando non mi sono imbattuto in una pubblicità: la fotografia di una famigliola sorridente, bendata in asciugamano immacolate, dentro a uno di questi cubicoli. Così ho voluto provare l’esperienza. Breve ricerca su internet ed eccomi pronto per questa nuova avventura. All’ingresso sono accolto da inservienti gentili pronti a spiegarti come funziona il Centro: spogliatoio, teli, accappatoi, sauna finlandese, biosauna, doccia emozionale, bagno turco, idromassaggio, docce fredde, e… Sono colto alla sprovvista da tanta offerta e decido di concentrarmi sulle cose essenziali.
La prima cosa che apprende chi si avvicina a questo mondo, è che la sauna va fatta in sedute che non superino i 15 minuti, possibilmente in religioso silenzio. La seconda è che andrebbe fatta senza niente addosso, nudi. La temperatura della sauna infatti arriva a 90°-100°. A temperature così elevate qualsiasi elemento estraneo al corpo, a cominciare dalle ciabatte di gomma, può sprigionare sostanze tossiche e rivelarsi dannoso alla salute. Perciò le ciabatte rimangono fuori dalla sauna, e il telo immacolato che ci viene consegnato all’ingresso, serve solo da stuoia per non danneggiare col sudore le panche di legno non trattato. Anche se in questo Paese puritano che è l’Italia, non tutti si attengono a questa regola, sacra e inviolabile in Trentino e in Alto Adige, ma sempre meno applicata man mano che si scende lungo la penisola.
L’esperienza della sauna è davvero benefica. Ho seguito i suggerimenti: alla prima seduta mi sono accomodato sull’ordine di panche più basso, poi alla seconda seduta su quello mediano, dove il calore è maggiore; il terzo ordine di panche no, troppo caldo, mi occorrerà un po’ di esperienza.
Salutare anche l’esperienza del bagno turco, con cui ci spostiamo dalla cultura nordica del caldo secco, a quella mediterranea e levantina del caldo umido. Qui non ci sono panche di legno e atmosfere rarefatte, ma ambienti marmorei e colorati. Le temperature sono più contenute, 40°-50°. Nel bagno turco l’umidità ristagna, creando una foschia densa in cui sono sprigionate preziose essenze alla menta e all’eucalipto. Anche in questo caso naturalmente la nudità completa è d’obbligo, se non ci si vuole trovare, in breve, fasciati da teli inzuppati, come tante mummie.
Dopo aver eliminato, sudando, tossine e sostanze impure di cui il nostro corpo è ricettacolo, è d’obbligo una doccia fredda o almeno tiepida. Le tossine scivolano via, i pori si depurano, la circolazione si fortifica. Meglio ancora sarebbe un rapido bagno nella vasca con acqua a bassa temperatura. Ma ancora non sono riuscito a trovarne il coraggio…
Alla fine un po’ di riposo nei comodi lettini della zona relax.
Ho completato due cicli di sauna e uno di bagno turco, trenta minuti per ogni ciclo: complessivamente una sosta di due ore e mezza, ritagliatami nel caos delle mie giornate.
Dopo la mia prima esperienza in sauna, ci sono tornato una seconda volta, questa settimana, e penso che questa pratica, per quanto mi sarà possibile, entrerà a far parte della mia vita. Dalla prossima volta proverò anche i massaggi. Già m’immagino, fra qualche mese, potermi lasciare alle spalle le gelide brume autunnali, e immergermi nella tranquillità di questo ambiente.
E veniamo alla seconda scoperta.
La sauna è aperta a uomini e donne, e la mia prima preoccupazione è stata affrontare l’imbarazzo delle nudità dentro la sauna, nel bagno turco, nelle vasche, sotto le docce aperte a sguardi indiscreti. Ma è stata una preoccupazione subito fugata. La seconda scoperta è stata proprio questa: la nudità non solo non mi dava imbarazzo, forse perché pratica comune all’interno del Centro, ma addirittura mi faceva provare un curioso stato di liberazione. Ero nudo dentro alla sauna, insieme ad altri uomini e donne, e mi sentivo curiosamente libero. Come se liberarmi dai vestiti, potesse significare anche liberazione da preconcetti e altrui giudizi. Una sensazione mai provata questa, su cui dovrò riflettere ancora a lungo.
Per approfondimenti su saune e centri benessere consiglio questo sito web che mi pare ben fatto, da cui sono anche tratte le foto.
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